domenica 20 aprile 2008

Zeiss Ikon Contina IIa








In principio fu la Contina

Zeiss Ikon: una celebre marca. La storia della Zeiss Ikon ebbe origine nel 1926 dalla fusione di cinque diverse compagnie tedesche, la Carl Zeiss- Jena – risalente al 1846 -, l’ICA, la Erneman A.G., la Optische Anstalt Goerz e la Contessa- Nettel A.G., di Stoccarda. Nonostante la storica competizione tra le differenti divisioni interne all’azienda, la Zeiss Ikon ha rappresentato per anni la punta di diamante dell’industria fotografica tedesca, con una vasta produzione decennale, attualmente contesa dai collezionisti di tutto il mondo. I “pezzi” più pregiati furono le serie Contaflex e Contarex, Super Ikonta, Icarex. L’azienda originaria scomparve negli anni Settanta del Novecento, per ragioni finanziarie; subentrò una partnership con la Yashica Corp., ed attualmente esiste la
Carl Zeiss A.G. di Jena ed Oberkochen.

Zeiss Ikon Contina: un modello, mille volti. Iniziata la produzione nel 1956 in Germania Ovest, la serie Contina vide svariati esemplari, tra i quali i modelli I, II, IIa, III. Eccovi il modello IIa, o Contina 527 / 24, del quale dispongo di due esemplari. Si tratta di una macchina di piccole dimensioni, molto compatta e robusta, caratterizzata da un massiccio corpo in acciaio dotata di lenti Novicar Anastigmat, f. 45 mm. con otturatore Prontor- SVS. In altri modelli, l'obiettivo è invece il Novar Anastigmat.



Uno dei due esemplari è stato acquistato in Germania Ovest sul finire degli anni Cinquanta e dispone tuttora di una cella al selenio perfettamente funzionante, posta all’interno della zona superiore destra della Contina. Tale cella è connessa all’esposimetro e serve, mediante un meccanismo ad ago al quale corrisponde una doppia rondella di calibratura, per il calcolo della distanza. Aspetto interessante dell’esemplare in questione è la sua versatilità, nonostante gli anni, che lo rende la mia macchina fotografica “di fiducia” durante le salite in montagna.
In più occasioni, tra l’altro anche nel Monte Rosa, si è rivelata l’unica macchina fotografica ad aver riportato indietro scatti perfetti, in condizioni di forte riverbero sul ghiaccio e luce solare intensa.

Ecco alcune fotografie scattate con questa macchina in montagna, salendo alla Piramide Vincent nel Monte Rosa, ed ai piedi della Punta Valnera, in Val d'Ayas. Oppure, dalla boscosa Punta della Garda verso oriente.






8 commenti:

Anonimo ha detto...

La foto della Piramide Vincent fa sognare...

orsetta ha detto...

Ottima composizione grafica. L'immagine della cima che si staglia nel turchese intenso da' un effetto prospettico molto suggestivo! Complimenti al fotografo e al suo mezzo tecnico!!

Ratavulura ha detto...

Bellissima questa idea, stai valorizzando delle opere d'arte di meccanica. Oggetti che secondo me nessuno è capace di replicare.

Marco ha detto...

Ma sì, cerchiamo di mantenerne viva la memoria.. Sono oggetti ammirevoli e preziosi.. Ne vado molto fiero!

Anonimo ha detto...

io ho un contina ma non so che modello è

Marco ha detto...

Beh dimmi qualche cosa e ti aiuterò ad identificarla..

Anonimo ha detto...

Ciao mi chiamo alberto, mio padre mia ha lsciato questa macchinetta una Zeiss Ikon Contina, ne sono affascinato dalle sue potenzialità, ma ancora non l'ho ben sfruttata, spero che qualcuno mi possa indicare eventuali siti che ne spiegano il funzionamento e le potenzialità.
Grazie mille, Alberto

Marco ha detto...

Ciao Alberto,
hai ricevuto una bella macchina - se funziona, ti sei assicurato un gioiello che probabilmente passerà ai tuoi nipoti.
Su Internet puoi facilmente trovare le guide, in lingua inglese, ed i manuali dedicati alla singola versione della Contina che hai per le mani. Ti consiglio ad esempio il sito Butkus, davvero ottimo. In bocca al lupo!